Ispezione termografica del fotovoltaico con drone per la verifica antincendio biennale
Servizio di ispezione impianti fotovoltaici con droni: termografia aerea, analisi AI e report IEC TS 62446-3. Riduci perdite e individua difetti.
Dal 1° settembre 2025 le nuove Linee Guida dei Vigili del Fuoco impongono verifiche periodiche del rischio incendio sugli impianti fotovoltaici. Droinservice esegue l’ispezione termografica con drone su coperture industriali e commerciali, senza ponteggi e senza fermare l’impianto
Cosa cambia dal 1° settembre 2025 per gli impianti fotovoltaici
La Nota DCPREV n. 14030 del 1° settembre 2025 è la nuova Linea Guida del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti fotovoltaici. Supera la guida del 2012 e introduce un principio chiaro: l’installazione di un impianto fotovoltaico costituisce sempre una modifica sostanziale delle condizioni di sicurezza antincendio preesistenti.
Il punto che riguarda direttamente chi gestisce un impianto è la manutenzione. La Linea Guida richiede una verifica del rischio incendio documentata almeno ogni due anni (oppure a ogni trasformazione, modifica o ampliamento dell’impianto). Questa verifica include l’ispezione termografica secondo la specifica tecnica IEC TS 62446-3 e va annotata nel registro dei controlli antincendio previsto dal DM 1° settembre 2021.
In altre parole: l’obbligo non è genericamente “fare una termografia”, ma documentare con cadenza biennale la verifica del rischio incendio dell’impianto — e l’ispezione termografica è lo strumento tecnico con cui questa verifica si esegue e si dimostra.
La tua attività è soggetta? Fotovoltaico e DPR 151/2011
L’obbligo di verifica biennale scatta quando l’impianto fotovoltaico insiste su un’attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi ai sensi del DPR 151/2011 (Allegato I). La Linea Guida si applica agli impianti fino a 1.500 V in corrente continua, installati su o a servizio di queste attività, comprese coperture, facciate, tettoie, pensiline e parcheggi coperti interferenti.
Attività tipicamente coinvolte
- Capannoni e attività industriali
- Centri commerciali e grande distribuzione
- Alberghi e strutture ricettive
- Scuole e strutture per la formazione
- Autorimesse e parcheggi coperti
- Depositi e logistica
Sono invece esclusi gli impianti a terra, i sistemi plug-and-play sotto 800 W, l’agrivoltaico a oltre 100 metri da attività soggette e il fotovoltaico a concentrazione su inseguitori. Poiché l’installazione del fotovoltaico è considerata una modifica sostanziale, comporta anche l’aggiornamento della pratica antincendio (SCIA) e incide sul rinnovo e sul mantenimento del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).
La verifica biennale e il ruolo dell’ispezione termografica
La verifica del rischio incendio non si limita a un controllo visivo. Comprende controlli sullo stato dell’impianto, prove funzionali dei sistemi di sezionamento di emergenza e, soprattutto, l’ispezione termografica a infrarossi, che è l’unico modo per individuare anomalie termiche non visibili a occhio nudo prima che diventino un principio di innesco.
Cosa rileva un’ispezione termografica fatta a norma
- Hot spot (punti caldi) sui moduli, spesso primo segnale di celle in sofferenza
- Diodi di by-pass guasti
- PID (Potential Induced Degradation), che può ridurre sensibilmente la resa
- Connessioni difettose o ossidate, morsetti allentati nei quadri di stringa
- Surriscaldamenti su stringhe, quadri DC e inverter
Non basta una termografia qualsiasi: lo standard IEC TS 62446-3
Perché il controllo abbia valore tecnico e sia spendibile in sede di verifica, deve rispettare la specifica tecnica internazionale IEC TS 62446-3, che normalizza strumentazione, condizioni operative e modalità di esecuzione. I report delle ispezioni termografiche FV eseguite da Droinservice sono conformi alla IEC TS 62446-3.
Condizioni operative previste dalla norma
- Irraggiamento minimo di 600 W/m² sul piano dei moduli
- Vento inferiore a 4 Bft (circa 28 km/h)
- Copertura nuvolosa massima di 2 okta
- Angolo di ripresa della termocamera perpendicolare al modulo
- Anomalie riportate alle condizioni standard di 1.000 W/m² per la valutazione
Strumentazione e operatore
La norma richiede una termocamera con risoluzione adeguata (almeno 320×240 pixel) e sensibilità termica NETD non superiore a 0,1 K. Soprattutto, il report ha piena validità solo se redatto e firmato da un operatore termografico certificato di livello 2 secondo la norma UNI EN ISO 9712: è questa certificazione che distingue un controllo a regola d’arte da una semplice ripresa con termocamera.
Termografia aerea con drone: più rapida, più sicura, senza fermo impianto
Sulle coperture industriali e commerciali estese, la termografia aerea con drone è il metodo più efficiente per soddisfare la verifica biennale. Rispetto all’ispezione manuale da terra o con piattaforme aeree, consente di analizzare l’intero impianto in tempi molto più rapidi e in piena sicurezza.
- Nessun ponteggio e nessun accesso al tetto: si riducono rischi e costi logistici
- Nessun fermo impianto: l’analisi si esegue a impianto in produzione, nelle condizioni reali in cui le anomalie sono visibili
- Copertura completa e rapida anche su grandi superfici
- Evidenze oggettive georeferenziate, confrontabili nel tempo tra una verifica e la successiva
Un report pronto per il registro dei controlli antincendio
Al termine dell’ispezione Droinservice consegna un report conforme alla IEC TS 62446-3, predisposto per essere allegato al registro dei controlli antincendio e al fascicolo dell’impianto:
- Termogramma e foto in luce visibile per ogni anomalia rilevata
- Geolocalizzazione delle anomalie sul layout dell’impianto
- Classificazione di severità su tre livelli di priorità
- Analisi delle cause e raccomandazioni di intervento
- Documentazione utilizzabile a supporto del rinnovo del CPI e in ambito assicurativo
Operatori drone autorizzati ENAC/EASA dal 2014
Droinservice (DW Service Srls, Todi) opera con droni professionali autorizzati ENAC/EASA dal 2014 e ha maturato esperienza su committenti che richiedono i più alti standard di affidabilità, tra cui RFI, Aeronautica Militare, Ferrari e Amazon. Questo si traduce in ispezioni pianificate nel rispetto delle condizioni operative previste dalla norma e in una reportistica rigorosa, pensata per reggere a una verifica.
FAQ – Ispezione Termografica Fotovoltaico
Ogni quanto va eseguita la verifica antincendio sul fotovoltaico?
La Linea Guida DCPREV 14030/2025 richiede una verifica del rischio incendio documentata almeno ogni due anni, oltre che a ogni trasformazione, modifica o ampliamento dell’impianto. La verifica include l’ispezione termografica secondo IEC TS 62446-3 e va annotata nel registro dei controlli antincendio.
La mia attività è obbligata?
L’obbligo riguarda gli impianti fotovoltaici fino a 1.500 V c.c. installati su o a servizio di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (DPR 151/2011, Allegato I): tra le più comuni, capannoni industriali, centri commerciali, alberghi, scuole, autorimesse e depositi.
Serve spegnere l’impianto durante l’ispezione?
No. L’ispezione termografica si esegue a impianto in produzione: è proprio in queste condizioni che le anomalie termiche diventano rilevabili. Con il drone non servono ponteggi né accesso al tetto.
Chi può firmare un report valido?
Per avere piena validità, il report deve essere redatto e firmato da un operatore termografico certificato di livello 2 secondo la norma UNI EN ISO 9712. I report Droinservice sono conformi alla IEC TS 62446-3.
Cosa rischio se non documento le verifiche?
Per avere piena validità, il report deve essere redatto e firmato da un operatore termografico certificato di livello 2 secondo la norma UNI EN ISO 9712. I report Droinservice sono conformi alla IEC TS 62446-3.
In quanto tempo si esegue l’ispezione su un capannone?
Dipende dalla superficie, ma la termografia aerea con drone è molto più rapida dei metodi manuali: su coperture estese consente di analizzare l’intero impianto in una frazione del tempo, senza interrompere la produzione.
Hai un impianto fotovoltaico su un’attività soggetta a prevenzione incendi? Verifica per tempo la tua posizione rispetto all’obbligo biennale. Droinservice esegue il sopralluogo e l’ispezione termografica con drone e ti consegna un report conforme, pronto per il registro CPI.
Riferimenti:
- https://www.droinservice.it/ispezionare-infrastrutture-con-droni/
- https://www.droinservice.it/luso-dei-droni-per-le-ispezioni-di-impianti-fotovoltaici-efficienza-e-precisione-nella-produzione-di-reportistica-certificata/
- https://www.droinservice.it/vantaggi-termografia-droni-efficienza-precisione/
- https://www.droinservice.it/7-esempi-di-monitoraggio-tramite-drone/
- https://www.droinservice.it/ispezioni-termografiche-cosa-sono-e-come-funzionano/
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